Rete commerciale tra Italia e resto d’Europa nella Preistoria

Rete commerciale tra Italia e resto d’Europa nella Preistoria

Sono state rinvenute le tracce di una rete di scambi di merci che ha come fulcro l l’Italia e altre parti d’Europa. In particolare il rame di giacimenti toscani è stato rinvenuto in Francia nel Calcolitico. Sorprendono poi gli scambi tra le Alpi Italiane e la Scandinavia successivamente, durante l’Età del Bronzo. Millenni prima delle civiltà storicamente attestate l’Europa aveva già un cuore pulsante.

 

Scambi di Rame nel Calcolitico

Tra il IV e il III secolo aC la Toscana sarebbe stata al centro di una rete commerciale che portava il rame alle Alpi Occidentali in Francia e in quelle orientali, in Trentino-Alto Adige, nei pressi del confine con l’Austria. Il legno dell’ascia dell’Uomo di Similaun, il celebre Oetzi verrebbe quindi dalla medesima zona. L’epoca in questione era l’Eneolitico o Calcolitico o appunto Età del Rame.

Commerci in Europa

La connessione è stata ricostruita in uno studio portato avanti da Andrea Dolfini dell’Università di Newcastle, Gilberto Artioli e Ivana Angelini dell’Università di Padova e pubblicato sulla rivista Plos One . In epoche più lontane rispetto a quanto si pensava si era raggiunta quindi non solo un relativamente avanzato livello di sviluppo delle tecniche di estrazione ma anche più in generale che riguarda lo sviluppo tecnologico, l’organizzazione sociale e la rete di commerci, in linea con quanto suggerisce l’imponente sito archeologico della Battaglia di Tollense in Germania, risalente al XIII secolo avanti Cristo.

 

Come si è giunti a questa tesi?

La squadra di ricercatori ha esaminato oltre venti oggetti metallici, tra cui asce, pugnali e alabarde. la datazione dei metalli avviene a livello chimico. Si procede attraverso l’osservazione delle tracce di piombo presenti nel rame attraverso raffronto tra la carica radioattiva osservata nei suoi isotopi, cioè negli atomi che hanno acquisito un differente numero di massa, e i prodotti di decadimento radioattivo Invece per l’ascia dell’uomo di Similaun si è proceduto calcolando il decadimento radioattivo del Carboniio14 del legno dello strumento, arrivando a datare al periodo del 3.300-3200 avanti Cristo.

Uomo europeo del Calcolitico
Uomo europeo del Calcolitico

Tornando al ritrovamento in esame la maggior parte del rame degli oggetti ritrovati riporta alla Toscana, mentre il rame di altri oggetti riporterebbe appunto alle Alpi Occidentali e al Sud del Massiccio Francese, a suffragio di una rete di reciproci scambi che sembra sorprendentemente riaffiorare dalle nebbie del tempo.Lo studio sostiene che mille anni prima dell’Età del Bronzo l’Europa aveva una rete di scambi ben sviluppata, quando prima si riteneva che il rame giunto dal altre zone provenisse solo da Oriente.

 Rete di diffusione dei metalli 1024x538

Traffici tra Scandinavia e Alpi Italiane nell’Età del Bronzo

Nell’Età del Bronzo invece risalirebbero degli scambi commerciali di pietre decorate tra la Scandinavia e le Alpi Italiane, secondo uno studio tracciato da Lene Melheim e Anette Sand-Eriksen dell’Università di Oslo che affronta un argomento mai precedentemente trattato in lingua italiana. Uno studio precedente di Kristensen del 2016 aveva addirittura sostenuto che la Cultura dei terramare potesse essere un punto d’incontro delle vie commerciali del Mar Mediterraneo con quelle del centro e del Nord Europa. Gli studiosi che accanto al consueto scambio mercantile poteva aver avuto luogo uno scambio di doni tra viaggiatore e ospite. Kaul nel 2018 ha posto in essere che concetto greco di ospitalità, lo xenia, poteva trovarsi già in queste dinamiche. Una dimostrazione degli scambi tra Nord Italia e Scandinavia viene riconosciuta nelle similitudine in tradizioni di sepoltura, in concomitanza con aree dove si avevano scambi di oggetti di lusso e manufatti di rame.

La via delle spade

 

Spada rinveuta a Nordlingen
Spada rinveuta a Nördlingen

Il ritrovamento di una spada a Nördlingen in Germania risalente all’Età del bronzo, un secolo dopo la Battaglia di Tollense, ricorda dell’importanza della lavorazione dei Metalli e del relativo artigianato in questa epoca. Uno studio comparativo dimostrerebbe che le Alpi Italiane sarebbero la principale fonte di approvvigionamento di metalli per la fabbricazione di spade per la Germania e la Scandinavia.

Uomo spada
Uomo sguaina una spada

 

Elementi di una comune cultura europea

Quindi queste linee di traffico servivano a trasportare sia manufatti di rame ma anche materie prime. Rame proveniente dalla Penisola Italiana è stato trovato in spade in varie località norvegesi: Agder e Rogaland a Sud e Trøndelag a Nord-Ovest. Plausibile che già allora esistessero delle comuni unità di misurazione riconosciute in tutta Europa. Pietre decorate risalenti all’Età del Bronzo mostrano somiglianze inaspettate non sempre sono prove di contatti diretti tra genti tra loro lontane ma indicano la presenza di una iconografia paneuropea. Frequente è il simbolismo legato al Sole e i richiami di stile tra Scandinavia e Alpi corroborano la tesi di contatti commerciali frequenti tra le due aree. Altri motivi sono quelli dei carri a due e quattro ruote, che rimandano ad analoghi soggetti diffusi anche a Micene in Grecia e al Vicino Oriente. Altro soggetto ricorrente era quello delle navi, a riprova che per gli avi dei Vichinghi la navigazione aveva già un ruolo centrale.

Decorazioni su pietra nella Scandinavia del Bronzo
Decorazioni su pietra nella Scandinavia del Bronzo

Non  mancano poi animali, figure umane e ritratti di ornamenti come collane e cinture. Il sole è comunque il motivo dominante e  a volte sostituisce la testa in figure umane, indicando presumibilmente la presenza di un culto solare. Sand e Eriksen nel 2015 riconobbe nel tumulo di Mjeltehaugen dei pugnali e delle lastre con dei motivi decorativi affini a quelli del sito di Remedello in Lombardia. Le immagini di carri e aratri rimanda a quelli rinvenuti in Valcamonica, mentre l’uniformità della lunghezza e della distanza dei remi sulle navi potrebbe indicare un codice per comunicare la lunghezza delle navi. Molte delle incisioni di navi scandinave sono infatti similmente uniformi. La similitudine di rappresentazione delle navi non si ferma qui e comprende anche segmenti verticali atti a rappresentare i movimenti delle acque di canali e fiumi. Si tratta di elementi comuni che, nonostanze distanze relativamente considerevoli, si sono diffusi grazie a questi contatti commerciali, ben più attivi sul Vecchio Continente di quanto si credeva in un’epoca in cui nell’area geografica in esame non c’erano ancora documentazioni scritte.

Conclusioni

L’Europa già in un periodo così lontano aveva non solo degli scambi commerciali considerevoli. Si conosceva la via dell’ambra che portava la resina fossile dal Mar Baltico al mar Mediterraneo ma quella che emerge è l’immagine di una rete di rotte di viaggio articolata che lega il Vecchio Continente al punto che si possa eventualmente parlare per alcuni aspetti di una cultura comune condivisa. Non esisteva ancora il concetto di “Europa” ma di fatto, senza il bisogno di sovrastrutture e terze parti, questa era già una comunità dinamica in cui l’Italia aveva un ruolo di primo piano.

Europei del Bronzo
Europei del Bronzo

 

Riferimenti

https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0227259

https://www.degruyter.com/document/doi/10.1515/opar-2020-0101/html

https://ilbolive.unipd.it/it/news/eta-rame-litalia-era-centro-rete-diffusione

 

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David Sciuga

Si è laureato con lode prima in Lettere Moderne poi in Filologia Moderna presso l’Università degli Studi della Tuscia. Successivamente ha conseguito il Master di II livello in Management presso la Bologna Business School. La sua tesi di laurea magistrale “La critica della civiltà dei consumi nell’ideologia di Pier Paolo Pasolini” è stata pubblicata da "OttoNovecento", rivista letteraria dell'Università Cattolica di Milano, ed è tuttora disponibile sul portale spagnolo delle pubblicazioni scientifiche Dialnet. Da giornalista pubblicista ha lavorato per il Nuovo Corriere Viterbese e per diverse testate locali, inoltre è anche blogger e critico cinematografico. Ha collaborato con il festival teatrale dei Quartieri dell’Arte e con l’Est Film Festival, di cui è stato presidente di giuria. Come manager di marketing e comunicazione ha lavorato per STS Academy, agenzia di formazione di security e intelligence. Il suo racconto "Sala da ballo" è stato incluso nell’antologia del primo concorso letterario nazionale "Tracce per la Meta". Successivamente è stato premiato con il secondo posto al Premio Internazionale di poesia “Oggi Futuro” indetto dall’Accademia dei Micenei. È stato moderatore di conferenze di geopolitica dove sono intervenuti giornalisti di rilievo nazionale. L'animal fantasy "Due fratelli" è il suo primo romanzo, pubblicato con la casa editrice Lulu.com, a cui segue il romanzo di formazione "Come quando ero soldato". Collabora con il web magazine "L'Undici". Parla correttamente l'inglese, possiede elementi di francese e tedesco.

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