I popoli d’Occidente diventano ogni giorno più poveri

I popoli d’Occidente diventano ogni giorno più poveri

Le masse d’Occidente hanno viste tradite le promesse che sono state loro fatte da istituzioni e mass media e, senza che se ne siano rese conto, sono scivolate in una condizione di impoverimento crescente. Com’è accaduto?

 

 

Ogni giorno un po’ più poveri

 

La definizione di inflazione è l’aumento generalizzato e prolungato dei prezzi di beni e servizi in un determinato periodo, che comporta una diminuzione del potere d’acquisto della moneta. In sintesi, con la stessa somma di denaro si possono acquistare meno beni rispetto al passato. In particolare il passaggio dalla moneta nazionale all’Euro per quanto riguarda i Paesi interessati ha segnato un calo drastico del potere d’acquisto, che poi ha continuato a subire varie impennate. Noto è il paragone dei gelati acquistabili, esempio semplice e tangibile, per rendere l’idea di quanto sia diminuita la capacità del singolo cittadino. Nel 1980 lo stipendio medio in Italia era di 1.600.000 lire. Un cono gelato costava 1.000 lire. Si potevano quindi acquistare 1.600 gelati. Nel 2025 lo stipendio medio è di 1.600 euro. Un cono gelato costa 2 euro e 50 centesimi. Con un mese di stipendio si possono comperare 640 gelati. Mille in meno rispetto in circa 40 anni. L’introduzione dell’Euro ha immediatamente raddoppiato i prezzi. “Arriva l’Euro cambiano i soldi non cambia la vita”recitava lo slogan di uno spot pubblicitario in onda nelle reti nazionali italiane per tranquillizzare gli Italiani sul passaggio alla moneta unica. Non fu proprio così. 

 

Un cambiamento sociale

 

L’impoverimento delle masse occidentali è un processo lento e progressivo che scava con la costanza di una goccia sulla pietra che agisce in modo poco evidente tremendamente efficace. Il potere d’acquisto viene eroso un po’ alla volta con il rodato sistema della rana bollita. Come la rana si accorge solo quando è troppo tardi che la temperatura dell’acqua in cui è immersa è troppo alta perché è aumentata un po’ alla volta così non poter trarsi in salvo, il cittadino si ritrova via via con minore capacità di acquisti che quando se ne rende conto la situazione è già precipitata. Questo si accompagna a un insieme di processi volti a ammantare di inclusività una società via via più classista e segnata da diseguaglianze, in cui oltretutto le opportunità di lavoro calano, non solo per effetti collaterali di cambiamenti in atto come la diffusione di nuove tecnologie ma per via di strategie pianificate come la delocalizzazione di aziende verso Paesi meno sviluppati. Questa che è prefigura è una fase fortemente reazionaria dove si torna indietro. La promessa di una società che permetta di offrire pari opportunità a chiunque e dove i figli possano migliorare una situazione economica migliore e avere accesso a qualsiasi opportunità di cui si dimostrino meritevoli cozza con una realtà molto diversa. Se una volta si parlava di lotta di classe, questa è stata anestetizzata e i più abbienti sembrano dominare incontrastati.

 

Il mercato utilizza tre subdole strategie nei confronti del consumatore:

1)    Skrinkflashion, la strategia di marketing per cui le aziende riducono quantità del prodotto facendo rimanere invariato il prezzo oppure aumentandolo leggermente.  Le confezioni al supermercato che vengono rimpicciolite, a diminuire della quantità non cambia il prezzo così che il consumatore non si accorge. La scatola ha le stesse dimensioni ma cala il contenuto. Chiara tendenza: riduce quantità e stesso prezzo. Rinnovare la confezione o il formato, usando frasi come “nuovo formato pensato per te”

2)    Skimpflation,in questo caso di punta ad abbattere la qualità a parità di prezzo o addirittura aumentandolo leggermente.  Invece che risparmiare sulla quantità si toglie la qualità facendo restare lo stesso prezzo, questo degradamento va avanti progressivamente. Per esempio un albergo che fa pulizie prima quotidianamente poi una volta a settimana: l’obbiettivo è ridurre i costi ma mantenendo lo stesso prezzo.

3)    Abbonamento, tanti miniabbonamenti per un prodotto che prima si acquistava senza essere più proprietari di nulla. Per esempio prima si comprava il CD di un software e si poteva utilizzare illimitatamente, mentre ora c’è un prezzo da pagare periodicamente, in un prestito che prosegue finché c’è l’esigenza da parte del consumatore di utilizzare il prodotto.

 

Ripercussioni sulla vita quotidiana

 

Questi approcci truffaldini sono diventati comuni in ogni ambito. La perdita del potere ‘acquisto è particolarmente visibile nell’area Euro ma riguarda gran parte dell’Occidente. Per esempio parla di calo della disoccupazione perché si contano come occupati i lavoratori part-time sottopagati e i precari che perdono così qualsiasi potere contrattuale ritrovandosi disoccupati dopo qualche mese o restando perennemente con la paura che il contratto non venga rinnovato. Si parla di molti nuovo imprenditori che possono fare successo, che il successo è dietro l’angolo, colpa di chi non ha capacità di uscire dalla confort-zone, quando invece non è così e inoltre spesso chi fa un solo lavoro deve inventarsi un modo per arrotondare perché altrimenti non riesce economicamente a andare avanti. Beni essenziali come comprarsi una casa e un’automobile di proprietà erano alla portata di qualsiasi lavoratore ma sono diventati ormai un lusso per molti, anche gli affitti sono diventati spesso proibitivi per le tasche di molti. Tanti ricorrono così a prestiti e finanziamenti, accettando lunghi pagamenti rateizzati. La via del prestito bancario è inoltre preclusa ai numerosi precari del lavoro, che, oltre a stare in uno disagevole lavorativo, vivono la propria condizione come un’onta.  Gli stipendi comuni diventano insufficienti a garantire una dignitosa gestione delle spese a fronte di ingiustificati aumenti di utenze e carburante. Le emergenze, il più delle volte millantate anziché reali, cercano di ammantare di legittimità questi salassi, facendo passare il messaggio che si tratti di un’extrema ratio inevitabile. Le tasse aumentano ma la spesa pubblica subisce pesanti tagli, così da erodere qualità dei servizi e assistenza, creando disagi evidenti per tutti come la maggiore difficoltà di spostamento e rendendo diritti considerati essenziali, come quello alla sanità, ad appannaggio di chi può avere accesso a servizi privati.

 

Maggiore consapevolezza come arma di difesa

 

 

Bisogna fare a attenzione ad acuti aspetti: considerare il prezzo associato a un parametro misurabile e cercare di osservare la baseline, la qualità di base di un servizio, così da notare quando ci si allontana da quello standard, saper osservare e andare oltre i proclami e l’apparenza. Bisogna fare attenzione agli abbonamenti che si rinnovano automaticamente, dato che tutto alla lunga pesa sul bilancio, verificare quanto si dice e sperimentare più soluzioni. Gli Stati Uniti, patria del sogno americano, dove si era garantito che “se ti impegni e lavori duro anche tu ce la puoi fare” si sono dimostrati teatro di gravi disuguaglianze sociali: per esempio la Silicon Valley in California, luogo simbolo dell’avanguardia tecnologica, ha visto un’impennata della presenza senza tetto. Il solco tra i ricchi e tutti gli altri cresce e le barriere all’entrata per compiere un salto economico-sociale diventato più difficili da superare, alimentando una situazione di immobilismo se possibile ancora più in ascesa, con conseguente appiattimento della vivacità e dell’espressione culturale di una civiltà. Tendenze simili si sono avute in altre grandi città statunitensi. I mass media hanno contribuito a distribuire una narrazione edulcorata e lontana dalla realtà, poi anche i social media hanno cominciato a fare la tua parte, creando sterili vetrine dove la propria insoddisfazione per standard di vita resi nel contempo irraggiungibili viene spesso sublimata nella volontà di far provare al prossimo l’invidia che a propria volta si prova verso i più ricchi, che nel frattempo diventano via via più irraggiungibili e ancorati ai propri privilegi. Occore guardare la realtà senza le lenti colorate e distorcenti di questi strumenti, che se usati male, mettono le persone in una sterile e straniante bolla.  Bisognerebbe che le persone soffrono questa situazione tornino a unirsi e portare avanti battaglie comuni, creando delle reti proprie indipendenti dopo che molto spesso anche i sindacati li hanno lasciati soli, abdicando al loro ruolo di tutela e salvaguardia dei diritti dei lavoratori. E’ ora di aprire gli occhi e svegliarsi, il tempo delle belle promesse è finito per molti.

Riferimenti

https://www.ilsole24ore.com/art/prezzo-identico-ma-meno-prodotto-cos-e-shrinkflation-denunciata-consumatori-AEkiamSB

 

Impoverimento 

 

 

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David Sciuga

Si è laureato con lode prima in Lettere Moderne poi in Filologia Moderna presso l’Università degli Studi della Tuscia. Successivamente ha conseguito il Master di II livello in Management presso la Bologna Business School. La sua tesi di laurea magistrale “La critica della civiltà dei consumi nell’ideologia di Pier Paolo Pasolini” è stata pubblicata da "OttoNovecento", rivista letteraria dell'Università Cattolica di Milano, ed è tuttora disponibile sul portale spagnolo delle pubblicazioni scientifiche Dialnet. Da giornalista pubblicista ha lavorato per il Nuovo Corriere Viterbese e per diverse testate locali, inoltre è anche blogger e critico cinematografico. Ha collaborato con il festival teatrale dei Quartieri dell’Arte e con l’Est Film Festival, di cui è stato presidente di giuria. Come manager di marketing e comunicazione ha lavorato per STS Academy, agenzia di formazione di security e intelligence. Il suo racconto "Sala da ballo" è stato incluso nell’antologia del primo concorso letterario nazionale "Tracce per la Meta". Successivamente è stato premiato con il secondo posto al Premio Internazionale di poesia “Oggi Futuro” indetto dall’Accademia dei Micenei. È stato moderatore di conferenze di geopolitica dove sono intervenuti giornalisti di rilievo nazionale. L'animal fantasy "Due fratelli" è il suo primo romanzo, pubblicato con la casa editrice Lulu.com, a cui segue il romanzo di formazione "Come quando ero soldato". Collabora con il web magazine "L'Undici". Insegna Storia nella scuola secondaria. Parla correttamente l'inglese, possiede elementi di francese e tedesco. I suoi romanzi sono disponibili su Amazon al link: https://www.amazon.it/s?i=stripbooks&rh=p_27%3ADavid%2BSciuga&ref=dp_byline_sr_book_1

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