Il sistema può essere sconfitto? Una domanda che sembra spesso utopica, in virtù dell’impersonalità e allo stesso tempo dell’onnipresente influenza che caratterizza la finanza, ente che domina l’Occidente capitalistico. Eppure il film Dumb Money racconta una storia vera di in cui le cose sono andate diversamente.
La storia reale
Keith Gill vive a Brockton nel Massachussets che, dopi aver compiuto gli studi nel settore della contabilità, ha lavorato per una start-up che poi ha chiuso i battenti ritrovandosi disoccupato. Coltivando la sua passione per gli investimenti ha aperto un canale su YouTube e un profilo su Reddit in qualità di analista finanziario, catturando attenzione per il ruolo chiave assunto nell’impennata dei prezzi di GameStop alla fine del 2020, convincendo i suoi seguaci a acquistare le azioni dell’azienda distributrice di videogiochi di cui esso stesso era acquirente, reputandolo un titolo sottovalutato. Era conosciuto online come Roaring Kitty sul suo canale YouTube e DeepF***ingValue su Reddit. Gill ha sviluppato un vivo interesse per gli investimenti e ha identificato in GameStop un’opportunità, andando apparentemente contro il buon senso dato che stava navigando in cattive acque. Convinto del suo potenziale 2019 ha investito 53.000 dollari in azioni GameStop, il più grande rivenditore al dettaglio di videogiochi al mondo ma che ha conosciuto una grave crisi con la diffusione degli acquisti online. Ha condiviso la sua analisi e fiducia nel valore di GameStop sui social media, utilizzando il suo personaggio di Roaring Kitty (“gattino ruggente”) su Twitter (divenuta poi X) e Reddit e mostrando gli screenshot delle quote acquistate, creando così un rapporto di fiducia con i suoi seguaci basato sulla trasparenza e sulla consistenza. I suoi post e video dettagliati hanno attirato un ampio seguito, ispirando molti investitori al dettaglio ad acquistare azioni GameStop, operazione che sembra dettata da un romanticismo suicida dato che l’investitore era un affezionato cliente ma allo stesso tempo l’azienda era prossima al fallimento. La convinzione di Gill e l’entusiasmo della comunità hanno contribuito al drammatico aumento del prezzo delle azioni di GameStop, tanto che, al culmine della frenesia, il suo investimento iniziale raggiunse l’incredibile cifra di 48 milioni di dollari. Dall’altro lato ci sono i fondi di investimento Melvin Capital, al cui vertice c’è Gabe Plotkin, e Citadel LLC , il cui proprietario è Keith Griffin, che hanno scommesso sul ribasso delle azioni tramite la vendita allo scoperto. Questa, chiamata nel gergo internazionale della finanza con il termine inglese short selling, è un’operazione finanziaria che consiste nella vendita di strumenti finanziari non posseduti prendendoli in prestito da qualcuno che lo possiede rivendendole al più presto sul mercato, speculando sulla diminuzione del prezzo di un’azione di un altro titolo. Questa si effettua se si ritiene che il prezzo con il quale gli strumenti finanziari verranno acquistati sarà inferiore al prezzo inizialmente incassato attraverso la vendita: la speculazione sta in questa differenza.
Nel caso in cui si verifichi quanto detto, il rendimento complessivo dell’operazione sarà positivo; al contrario risulterà negativo se il prezzo dello strumento è aumentato. Dietro c’è la dinamica degli short squeeze: più il prezzo sale e più i venditori allo scoperto devono ricompare, spingendo quindi il valore verso l’alto. Dopo un periodo di intensa attenzione dei media, Gill si è ritirato dalla vita pubblica nel 2021 dopo aver conseguito una straordinaria e significativa vittoria. Dopo le inventi perdite subite per il caso GameStop la MelvinCapital ha chiuso i battenti e il suo fondatore Gabriel Plotkin ha ricapitalizzato i fondi rimanenti costituendo il nuovo fondo di investimenti Tallwoods Capital LLC. Il grande speculatore finanziario è sì caduto in piedi ma lo smacco subito è stato qualcosa di storico. Lo YouTuber della finanza ha successivamente fatto un notevole ritorno sui social media nel 2024, riaccendendo l’interesse per le sue analisi dando il là alla comparsa di nuovi meme su di lui, facendo ancora una volta notizia.

Il film
“Dumb money” è l’espressione sprezzante con cui gli squali professionisti della finanza indicano il denaro investito dai piccoli risparmiatori. Si parla di soldi “scemi”, facili da acquisire, perché di proprietà di investitori improvvisati, che non si sanno muovere con adeguatamente nell’ambito finanziario. Graig Gillespie prende in mano “The Antisocial Network”, romanzo non fiction di Ben Mezrich sulla vicenda dell’analista finanziario che investe i suoi risparmi in GameStop e invita a fare altrettanto protagonista di una vicenda che in America ha colpito molto l’opinione pubblica. La storia è estremamente ordinaria nella sua straordinarietà: non è facile raccontare una quotidianità fatta di registrazioni di video, di cene con i suoceri e corse solitarie al campo di atletica. Un montaggio concitato e una colonna sonora adrenalinica aiutano a tenere alto il ritmo. I panni del protagonista vengono indossati da Paul Dano, per nulla somigliante al protagonista e anzi rarissimo caso di attore meno attraente della persona reale che interpreta, ma ottimo nella parte. Dubbi si riversano anche sulla scelta de comico Pete Davidson per interpretare il fratello Ken, per nulla simile a Dano per risultare credibile come suo fratello. La pacata Shailene Woodley calza bene nel ruolo della supportiva moglie Caroline, tra i pochi a credere che l’attività di Youtuber, altrimenti vista con scetticismo e considerata da nerd dalle persone attorno a Gill, soprattutto i suoceri, possa portare il marito a risultati tangibili. D’altronde vivere da disoccupato con un figlio di pochi mesi a carico non è semplice. Piccoli riti, come prepararsi ad andare in scena indossando ironiche magliette di gatti poi bere in diretta un bicchiere di birra dove a volte viene inzuppata una crocchetta di pollo fritto, caratterizzano il protagonista, una persona normale, con le sue preferenze a volte bislacche, ma anche dotato allo stesso tempo sia di costanza che brillantezza. Alcuni investitori che seguono le dritte di “Roaring Kitty” vengono seguiti nella loro quotidianità: c’è l’infermiera ispanica che si divide tra la vita familiare di madre separata e gli estenuanti turni a lavoro, c’è anche un dipendente di un negozio della stessa catena GameStop anche stavolta appartenente alla comunità latinos, due studentesse universitarie lesbiche di cui una afroamericana alle prese con feste e lezioni: vengono scelti rappresentanti di alcune delle minoranze più disparate, si direbbe in linea con i dettami woke. L’esercito degli investitori cresce tanto da cominciare a dare fastidio a qualche titolare di grandi fondi speculativi. I vari investitori vedono crescere i loro guadagni virtuali ma non vendono, facendo ulteriormente lievitare il valore delle loro quote. Ormai non si tratta soltanto di arricchirsi e quindi cambiare guida ma dietro si rafforza un’idea: sfidare Wall Street, uno dei vertici di un sistema avido e spietato. Il sito web di negoziazioni Robinhood per volontà del suo presidente Vlad Tenev e socio cofondatore Baiju Bhatt interrompono gli acquisti delle azioni di GameStop, cedendo alle pressioni di Citadel LLC e Melvin Capital, provocando così un crollo del prezzo delle azioni di centinaia di dollari in pochi giorni. Dietro c’è soprattutto la volontà di Ken Griffin proprietario della Citadel LLC, oltre a altri proprietari di hedge fund, desideroso di mettere i bastoni tra le ruote a Roaring Kitty: questi rischia di fallire perché aveva scommesso ingenti cifre allo scoperto sul fallimento delle azioni di GameStop, che invece prosperano contro ogni previsione. Inoltre queste società riescono a far chiudere WallstreetBets, la community creata da Keith sulla piattaforma Reddit in cui i piccoli azionisti suoi seguaci rimanevano in contatto, usando il pretesto perbenista di “contenuti diffamatori e volgari”. Il caso GameStop diventa ben presto mondiale e attira l’attenzione delle autorità finanziarie, tanto che Keith e i suoi principali antagonisti vengono convocati dalla competente commissione della Camera dei rappresentanti. Questa è la prova finale dove “Roaring Kitty” si gioca tutto: l’eroe è chiamato così a sconfiggere il mostro in fondo alla caverna, metaforicamente parlando, difendendosi dalle accuse di manipolazione. La vittoria arriverà e sarà un trionfo. Collegato in videoconferenza a causa delle restrizioni dovute alla pandemia da Covid-19 in corso, Keith nega fermamente di aver compiuto illeciti, sostenendo invece di essersi comportato esattamente come qualsiasi cittadino appassionato di investimenti finanziari.
Davide Contro Golia
La narrazione segue da vicino questi underdog degli investimenti finanziari, che si oppongono indirettamente allo strapotere dei gestori degli hedge fund, i fondi comuni di investimento, coltivando non solo la speranza per una vita migliore ma anche la consapevolezza di far parte di qualcosa di più grande. La scelta di mostrare graficamente sullo schermo, alla comparsa di un personaggio principale, il suo “valore netto” in dollari ricorda anime e videogiochi, come a evidenziare le grandi disparità della società statunitense e non: si sottolinea come i grandi investitori valgano milioni le persone comuni cifre modeste e a volte addirittura debiti. Il mondo fintech poi, quello delle nuove tecnologie digitali applicate alla finanza, a volte idealizzato e presentato come al passo con i tempi e allo stesso tempo accessibile, viene mostrato con una spietatezza che nella giunga capitalista non risparmia neanche esso. Tutti i piccoli risparmiatori seguiti nella vicenda usano la piattaforma Robinhood (il nome riferito al leggendario eroe inglese è eloquente), perché viene ritenuta gratuita e promette di “democratizzare la finanza”, come dichiarano i due fondatori, presentati come cool e allo stesso tempo apparentemente dotati di etica, si dimostrano alla prova dei fatti esattamente come gli altri. La rappresentazione dei due fondatori smonta quella “retorica del digitale bello e giusto”: questi vengono dipinti come due arrivisti che si piegano senza battere ciglio davanti alla richiesta di Ken Griffin, di Citadel LLC. e Gabriel Plotkin di Melvin Capital, che avendo invece scommesso sulla perdita di GameStop rischia di rimettere cifre immense, contro qualsiasi previsione. E quando chi fa regole del gioco comincia a perdere corre ai ripari in ogni modo, anche barando. L’intera storia è permeata da un senso di incredulità per ciò che sta accadendo. Il tenere duro senza lasciarsi abbattere (“hold”, “tieni”, scrivono gli utenti nei commenti, spesso distorto in “hod”), senza perdere la speranza ed evitando atteggiamenti opportunistici è la vera chiave di questa vicenda. Risulta così più facile capire perché si cerca di creare una società costituita da persone atomizzate, ognuna chiusa nella sua bolla e disinteressata a guardare oltre la staccionata del semplice interesse personale, isolata e allo stesso tempo corruttibile. Chi non crede in nulla più essere facilmente comprato da miglior offerente, permettendo alle élites di controllare e dominare facilmente le masse. La musica cambia quando si instaura un senso di appartenenza cementato da dei valori e delle idee: questa storia spiega perché tutto questo è così temuto da chi detiene il potere.

Conclusione
La vicenda narrata offre interessanti spunti di lettura. Da un lato c’è l’ambientazione pandemica con le tristemente note restrizioni da Covid-19, in cui la mascherina viene mostrata, senza proclami e sottolineature come un semplice un sistema di controllo: vediamo più volte che il soggetto che riveste un’autorità e/o uno status sociale maggiore zittisce il sottoposto bloccando le sue rimostranze ordinando perentoriamente di indossare il dispositivo. I piccoli azionisti tengono duro perché credono in Roaring Kitty, improbabile paladino moderno, e perché si crea un senso di appartenenza che travalica il mero interesse personale. E la fionda di questo Davide degli investimenti che gli permette per una volta di abbattere i Golia della grande finanza è costituita proprio dal contributo dei membri della community che è riuscito a costruire. Assume quindi un ruolo chiave il senso di appartenenza che diventa via via più raro perché la società che si vuole plasmare è appunto formata da persone aride e isolate, quindi più controllabili e meno capaci di fare fronte comune. E la chiave per permettere a Davide, le persone comuni, di sconfiggere Golia, i dominatori della società capitalistica e neoliberista occidentale, sta proprio qui, nel restare uniti e compatti. Così facendo a volte le Colonne d’Ercole dell’impossibile possono essere spostate un po’ più in là.
